Le coste italiane offrono una varietà di percorsi nautici che non ha equivalenti nel Mediterraneo: fondali profondi a poche miglia dalla riva, borghi marinari accessibili solo dal mare, aree marine protette con acque limpide e venti stagionali prevedibili. Questo articolo descrive tre aree di navigazione costiera tra le più frequentate: la Liguria, la Campania e la Sicilia occidentale.
Liguria: il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre
La costa ligure è il punto di riferimento storico della nautica da diporto italiana. L'itinerario classico che parte da La Spezia verso ovest tocca alcuni dei fondali più noti del Tirreno settentrionale.
La Spezia — Portovenere (5 miglia)
Da La Spezia, la prima tappa è Portovenere, borgo medievale ai piedi del Golfo dei Poeti. Il porticciolo ha una capienza limitata; in alta stagione è consigliabile verificare la disponibilità di ormeggi in anticipo. L'ancoraggio nell'insenatura a sud dell'isola Palmaria è un'alternativa frequente.
Portovenere — Cinque Terre (10 miglia)
Il tratto verso Monterosso costeggia i cinque villaggi delle Cinque Terre, zona protetta da un'area marina con restrizioni di navigazione. Le barche a motore devono ridurre la velocità a 5 nodi entro 300 metri dalla costa. Non esistono marine attrezzate a Riomaggiore, Manarola o Corniglia; Vernazza dispone di un piccolo pontile, Monterosso ha qualche ormeggio in più.
Monterosso — Portofino (30 miglia via Sestri Levante)
Il Golfo del Tigullio si apre tra Sestri Levante e Portofino. Lungo questa tratta si trovano Chiavari, Lavagna, Rapallo e Santa Margherita Ligure, tutti dotati di marina con posti barca a pagamento. La marina di Chiavari GE è una delle strutture più recenti della zona.
Portofino è il porto simbolo della Liguria turistica. La capienza è di poche decine di posti barca e le tariffe di ormeggio sono tra le più elevate della costa italiana. L'accesso è regolamentato; alcune notti nei mesi estivi non è possibile ormeggiare senza prenotazione anticipata. La Capitaneria di Porto di Genova pubblica le ordinanze aggiornate.
Portofino — Camogli (5 miglia)
Camogli è raggiungibile in circa 45 minuti da Portofino. Il porto è piccolo e storico, con un molo peschereccio e un pontile turistico. L'ancoraggio nella Baia di San Fruttuoso, raggiungibile solo dal mare o a piedi, è una delle mete più cercate della Riviera.
Campania: la Costiera Amalfitana e le Isole
La Costiera Amalfitana è percorribile in barca da Napoli verso sud, con tappe a Positano, Amalfi e Conca dei Marini. Il tempo di navigazione tra Napoli e Positano è di circa 2 ore con vento leggero, 2,5–3 ore a motore con mare mosso.
Napoli — Positano (circa 25 miglia)
Positano non dispone di un porto attrezzato; l'ormeggio avviene su boe comunali o in rada. In luglio e agosto la rada è sovraffollata; si consiglia di arrivare entro le 09:00 o dopo le 18:00.
Positano — Amalfi (8 miglia)
Amalfi ha un porto con pontili galleggianti gestito dalla Capitaneria locale. Le tariffe giornaliere variano in base alla lunghezza dell'imbarcazione.
Le isole: Capri, Ischia, Procida
Da Napoli si raggiunge Capri in circa 1 ora a motore. Il porto di Marina Grande è gestito da ormeggiatori autorizzati; i prezzi in stagione sono elevati. Ischia e Procida sono alternative con maggiore disponibilità di ormeggi e tariffe più contenute.
Sicilia: da Palermo verso Capo Gallo
L'Area Marina Protetta di Capo Gallo, a nord-ovest di Palermo, è raggiungibile passando per la spiaggia di Mondello. Il percorso da Palermo a Capo Gallo è di circa 10 miglia. La zona A dell'AMP è interdetta alla navigazione a motore; nelle zone B e C è consentita la navigazione lenta con velocità massima di 3–5 nodi.
Le acque tra Mondello e Capo Gallo sono frequentate per lo snorkeling e la pesca sportiva. L'ancoraggio nelle calette è regolamentato; è necessario rispettare le boe di delimitazione delle zone protette.
Indicazioni pratiche per la navigazione costiera
- Verificare le previsioni meteo marine ISPRA o il servizio di Guardia Costiera prima di ogni uscita
- Consultare le ordinanze locali delle Capitanerie di Porto per i divieti stagionali nelle AMP
- Mantenere VHF canale 16 acceso durante la navigazione
- Per i porti più trafficati, prenotare gli ormeggi con anticipo tramite i gestori delle marine
- Tenere a bordo la documentazione completa dell'unità e le patenti richieste